giovedì 7 gennaio 2016

Parte 6/6: colleghiamo l'igrometro

Il modello che ho utilizzato e che vi consiglio è quello riportato in figura, purtroppo non è presente nessuna sigla per poterlo identificare.
Il circuito che "controlla" la "forchetta" che misurerà l'umidità del terreno va collegata ai 5V oppure ai 3.3V, l'unica differenza è che nel primo caso avrete 1024 intervalli nel secondo caso un numero proporzionale alla tensione applicata.
Vi consiglio di non usare la forchetta in dotazione perché nel giro di poche settimane il rame presente verrà completamente eroso, usate due viti o due chiodi e cambiateli quando particolarmente ossidati.
Nel mio caso l'ho alimentato con i 3.3V e per calcolare l'ipotetica umidità del terreno ho utilizzato le seguenti righe di codice:

martedì 5 gennaio 2016

Parte 5/6: il modulo modulo RTC DS1307

Di fianco il collegamento del modulo RTC DS1307 ad Arduino. Questo economico dispositivo, completo di batteria a tampone, è un orologio completo di calendario.
Con Arduino possiamo modificare la data e l'ora mediante il seguente codice:




Parte 4/6 : Tensione ed Intensità di corrente sotto controllo

Per realizzare il controllo della potenza assorbita dall'impianto di casa avevo necessità di tenere sotto controllo Volt ed Ampere.
Per realizzare ciò ho realizzato due circuiti indipendenti.
Per rilevare la tensione ho preso spunto dallo schema seguente:


Voltage sensing electronics:
1x 9V AC-AC Power Adapter
1x 100kOhm resistor for step down voltage divider.
1x 10kOhm resistor for step down voltage divider.
2x 470kOhm (for voltage divider, any matching value resistor pair down to 10K)
1x 10uF capacitor

Current sensing electronics:
 1x CT sensor SCT-013-000
1x Burden resistor 18 Ohms if supply voltage is 3.3V or 33 Ohms if supply voltage is 5V.
2x 470kOhm (for voltage divider, any matching value resistor pair down to 10K)
1x 10uF capacitor

giovedì 31 dicembre 2015

Corso di informatica per bambini / ragazzi

Tra il 28 e il 31 dicembre 2015 ci siamo cimentati nel nostro primo corso di informatica per ragazzini (8 - 13 anni) a Palazzolo dello Stella. Il "corso accelerato" aveva la presunzione di fornire una serie di nozioni base e impartire alcune terminologie informatiche in sole 4 ore distribuite in 4 giorni.
L'impresa è avvenuta solo parzialmente ma ce lo aspettavamo visto il poco tempo a disposizione.
Di seguito le slide proiettate nelle diverse giornate del corso (clicca sul titolo della lezione per visualizzarle).

giovedì 12 novembre 2015

OrangePi-PC - Un "Raspberry PI" economico ma performante

Nel mese di settembre sono venuto a conoscenza di un mini PC dello stesso formato e con il GPIO (general purpose input/output) compatibile con Raspberry PI 2. Ne ho acquistati due completi di case trasparente e alimentatore su Aliexpress, sito cinese gestito dal colosso Alibaba.
Il costo per un singolo Orange PI PC? 15$ per la sola scheda!

Traducendo tutto in Euro ho speso:
- 16.20€ per l'OrangePi PC (spese spedizione incluse)
- 5.90€ per il case (spese spedizione incluse)
- 6.60€ per l'alimentatore (spese spedizione incluse)
- 9€ per una SD SanDisk Classe 10 da 16 GByte (spese spedizione incluse)

TOTALE = 37.7 €

Per intenderci con questa cifra riuscite ad acquistare solo un Raspberry PI B+ nudo e crudo.

Detto questo, elenco di seguito le caratteristiche tecniche del mini PC.:

domenica 27 settembre 2015

Sintesi dell'incontro del 24.09.2015: I miei dati. Dove sono? Chi li usa? Come?

Il 24 settembre si è tenuto al "Polo scientifico Luigi Danieli" un convegno intitolato "I miei dati. Dove sono? Chi li usa? Come?" organizzato da "Friuli Innovazione". Moderatore Piergiorgio Paladin, relatori Guido Nassibeni, Andrea Bertoni e Paolo Attivissimo.
Quanto segue è una mia sintesi pertanto contiene reinterpretazioni, arricchimenti e omissione di argomenti da me ritenuti non rilevanti.

Innanzitutto l'incontro è stato molto interessante, di molte cose ne ero a conoscenza ma non di tutte. Il fatto che certe leggerezze nella conservazione o nella diffusione dei nostri dati sia palesemente nocivo per noi stessi, spesso ci nascondiamo dietro al pensiero "perché dovrebbe capitare a me...". L'incontro ha avuto una conduzione condita da un sano "terrorismo" che non guasta mai.

mercoledì 23 settembre 2015

Pen drive e SD cinesi contraffatte


Fake = falso, contraffatto insomma FREGATURA.
Si, faccio anch'io parte di coloro che hanno acquistato quelle chiavette USB da capacità inverosimili pensando di fare un'affare.
La provenienza è ovviamente cinese. Sono svariati i siti dove potete trovare Micro SD o drive USB da 64, 128, 256, 512GB e addirittura 1, 2 TERABYTE !!! Fortunatamente il sito a cui mi sono affidato garantiva gli acquisti per 30 giorni. Tranne il primo acquisto tutto il resto mi è stato rimborsato.
Ma come è possibile capire se si tratta di un falso?
Ero ben consapevole che queste offerte nascondevano qualche insidia, però effettuando dei test pensavo a dei chip di memoria lenti o di "seconda qualità" con una quantità di memoria leggermente minore perché parzialmente difettosi. Il "controlla errori" di Windows non mi ha segnalato nulla di anomalo, la formattazione profonda neppure. Sembrava tutto ok fino a quando mi sono accorto che alcuni file appena inseriti risultavo subito dopo illeggibili. Ho cercato su Google "software per testare pen drive USB" e mi sono imbattuto su diversi articoli che trattavano l'argomento di questo post.
Le truffe descritte erano datate dal 2009 in poi e tutt'ora continuano...